Dopo vari test tra Z7 e Z6 ho deciso di affiancare al sistema reflex la mirrorless Nikon Z6 prodotto straordinariamente compatto e leggero in kit con con il suo 24-70 f 4 .

Ecco qualche prima impressione tratta sul campo in attesa di sviluppare un articolo più approfondito.

Questa scelta è maturata sul campo durante la realizzazione del video documentario sul Parco Regionale delle Serre “Terracqua”, che mi vedrà impegnato fino al mese di Settembre 2020, nuova data speriamo definitiva dopo il rinvio del 15 Maggio 2020 a causa del blocco delle attività di ripresa nei mesi di Marzo e Aprile, per il Covid-19, anche se a questo un punto stiamo valutando bene il girato e la scrittura, visto comunque che la natura a continuato il suo cammino, e molte delle cose che avevo in mente sono saltate.

Torniamo ora alla Z6. La modalità video è davvero sorprendente è molto più immediata e duttile con la possibilità di poter registrare fino a 10 bit tramite supporto Atomos esterno, rispetto all’uso delle reflex D5 e D500 che comunque rimangono operative.

la funzione zebratura per me inizia ad essere molto utile nella ricerca del fuoco vista l’età che avanza e la vista che cede passo, il fatto di avere il mirino in live mi permette di concentrami meglio nei momenti salienti delle scene. Certo i sitemi live dei mirini stancano se utilizzati parecchio, non è e non sarà mai un mirino ottico.

Dal punto di vista fotografico sviluppa un file equilibrato tra risoluzione è gestione degli alti iso si avvicina parecchio alla D5 su valori secondo il mio modesto parere nello scarto di uno stop scarso a favore della D5 dai 2000 ISO in su, giù nella scala bassi iso fino a circa 800 va decisamente meglio nel recupero anche se continuo a preferire la “durezza del file della D5” quando esposto correttamente.

Il sistema Af, ne ho sentite di tutti i colori ma mai nessuno che avesse centrato il nesso. Va semplicemente capito e studiato ragazzi, poiché lavora in modo differente dal sistema reflex in genere, questo è un dato certo che bisogna accettare, addirittura se vi dicessi che rispetto al modulo della D5, perde diverse opzioni ? tipo la selezione a barra del modulo utilissima per mantenere a fuoco soggeti posti sul piano orizontale o verticale della scena?, oppure che secondo me implementa un aggiornato sistema auto che sta migliorando man mano che vengono aggiornati i vari firmware. e che vi permette di utilizzare i punti a croce anche con ottiche tipo il 200/500 duplicato con il 2 X in modo accettabile?. Anche la funzione Eye-detection sembra funzionare bene su persone e mammiferi in genere, certo non sugli uccelli per ora, ma il sistema di tracciamento devo dire che ora è molto sicuro rispetto alle prime versioni e difficilmente perde il soggetto specie se ben distaccato come contrasto dallo sfondo , ma questo credetemi vale anche la D5.

La NikonZ6 in abbinata con il 600 vr F4 su testa Nitrotech N12 e Gitzo serie 4

Durata batteria e schede , con una carica riesco a far circa un 600-800 fotografie ma uso parecchio le varie funzioni AF smanettandoci meno e usando la raffica sono arrivato anche a più del doppio. Per il video dipende molto, ma circa un ora a 8 bit in mov su XQD. Con Atomos meglio non parlarne, ho comunque sempre dietro 6 batterie, la cosa utile risulta quella di poter utilizzare anche quella del D500 pagando un leggero prezzo sulla durata dell’autonomia che cala leggermente su Z6.

il fatto di avere il doppio slot per me non è un problema in quanto non ho mai fatto il backup e scatto solo in raw a soluzione incrementale anche su D5 e D500. Le Xqd fin ora non mi hanno mai dato problemi di perdita dei file in anni di utilizzo forzato, è sono certo che anche le CFexpress non saranno di meno.

La Nikon Z6 in modalità timelapse sullo slider motorizzato Genie della Syrp

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